Documenti dopo il decesso – certificato e atto di morte
In caso di decesso in Polonia, il primo passo dopo l’accertamento della morte è l’ottenimento del certificato di morte (“karta zgonu”). Esso viene rilasciato dal medico che constata il decesso — può trattarsi di un medico di emergenza, di un medico di base o di un membro del personale ospedaliero, qualora la morte sia avvenuta in una struttura sanitaria. Il certificato di morte è il documento che consente il trasporto della salma dal luogo del decesso all’obitorio di un’impresa funebre oppure al Dipartimento di Medicina Legale o alla camera mortuaria ospedaliera, qualora sia necessaria un’autopsia.
Con il certificato di morte è necessario recarsi presso l’Ufficio dello Stato Civile (USC) competente per il luogo del decesso al fine di ottenere l’atto ufficiale di morte (“akt zgonu”). Questo è il documento più importante per l’espletamento delle successive formalità legate al funerale, per l’ottenimento dell’indennità funebre e per l’avvio delle pratiche successorie e di altre procedure amministrative. L’Ufficio dello Stato Civile rilascia una copia dell’atto di morte in forma abbreviata. Copie aggiuntive e la versione integrale dell’atto di morte possono essere ottenute previo pagamento di una tassa.
L’impresa funebre può essere autorizzata a ritirare l’atto di morte per conto della famiglia. A tal fine è necessario firmare un modulo di delega e fornire la carta d’identità del defunto (oppure una copia del certificato di nascita, qualora il defunto non fosse in possesso di un documento d’identità).
Cosa è necessario sapere sull’organizzazione del trasporto del defunto?
In caso di decesso all’estero o della necessità di trasportare la salma in un’altra città o in un altro Paese, devono essere espletate ulteriori formalità e ottenute specifiche autorizzazioni.
Per trasportare il corpo di una persona deceduta dall’estero sono richiesti, tra gli altri, i seguenti documenti:
- un atto di morte tradotto in polacco da un traduttore certificato (giurato),
- un certificato medico che attesti la causa del decesso,
- il consenso del console polacco (in caso di trasporto in Polonia),
- il consenso del prefetto locale (starosta) competente per il luogo di sepoltura,
- la documentazione funebre che confermi che la salma sarà sepolta nel rispetto delle normative sanitarie.
BONGO, azienda specializzata nel trasporto internazionale delle salme, offre servizi completi per l’organizzazione di tali trasferimenti — dalla gestione di tutte le formalità alla cura della logistica — sollevando la famiglia in lutto da questi oneri in un momento difficile. Per avviare la collaborazione è necessario compilare la documentazione richiesta per il trasporto delle salme.
È possibile organizzare un funerale in un luogo diverso da quello di residenza del defunto?
Sì. In Polonia non vi è alcun obbligo di celebrare il funerale nel luogo di residenza del defunto. È possibile seppellire una persona cara in un’altra città o persino all’estero — a condizione che si ottenga il permesso dell’amministratore del cimitero prescelto e che vengano soddisfatti tutti i requisiti amministrativi locali.
Ulteriori formalità funebri
Oltre al certificato di morte e all’atto di morte, nel corso delle procedure funebri e amministrative possono essere richiesti anche i seguenti documenti:
- la carta d’identità del defunto (se non è stata precedentemente trattenuta),
- un documento che confermi il diritto al posto di sepoltura (nel caso di una tomba di famiglia),
- la documentazione assicurativa (ad esempio di ZUS o KRUS), qualora la famiglia richieda l’indennità funebre,
- le deleghe, se il funerale viene organizzato da una persona diversa dal parente più stretto.
Nei casi internazionali possono essere richiesti ulteriori documenti consolari e certificati sanitario-epidemiologici.
Un’impresa funebre, così come un’azienda specializzata nel trasporto internazionale delle salme, come BONGO, può assistere nella raccolta della documentazione necessaria e indicare quali documenti saranno richiesti nella specifica situazione.
Come ottenere l’indennità funebre e altri benefici
L’indennità funebre è una prestazione erogata da ZUS (Istituto di Previdenza Sociale) o da KRUS (Fondo di Previdenza Sociale Agricola) alla persona che ha sostenuto le spese del funerale — indipendentemente dal grado di parentela con il defunto. L’importo attuale dell’indennità funebre è di 4.000 PLN e, dal 1° gennaio 2026, aumenterà a 7.000 PLN. Sarà inoltre soggetta a indicizzazione ogniqualvolta l’inflazione dall’ultimo adeguamento superi il 5%.
La domanda per l’indennità funebre deve essere presentata entro un anno dalla data del decesso. Trascorso tale termine, il diritto decade e l’indennità non verrà erogata.
I parenti più stretti del defunto che organizzano il funerale possono presentare domanda per l’indennità. Se vi sono più persone aventi diritto, l’Istituto di Previdenza Sociale corrisponderà l’indennità in proporzione alle spese sostenute da ciascuna di esse. La procedura per l’ottenimento dell’indennità funebre da ZUS può anche essere affidata all’impresa funebre, che la includerà nel conteggio finale dopo il completamento di tutti i servizi.
Dal 1° gennaio 2026 sarà inoltre possibile ottenere un’indennità a finalità specifica per coprire le spese funebri. Tale indennità sarà concessa indipendentemente dal reddito e potrà essere riconosciuta alla persona che ha sostenuto i costi del funerale in due casi: se il defunto non aveva diritto all’indennità funebre oppure se la persona che ha coperto le spese funebri ha diritto all’indennità, ma ha sostenuto costi straordinari, imprevedibili e inevitabili non coperti dall’indennità standard (ad esempio, costi legati al trasporto della salma o delle ceneri dall’estero).
A determinate condizioni, i familiari possono inoltre richiedere un’indennità di fine rapporto (liquidazione) al datore di lavoro del defunto oppure una pensione ai superstiti.
Se il defunto disponeva di un’assicurazione aggiuntiva o di una polizza vita, la persona avente diritto dovrebbe contattare direttamente la compagnia assicurativa, presentando l’atto di morte e la prova del diritto a ricevere la prestazione.
La morte di un familiare dà inoltre diritto ai congiunti a un congedo retribuito per lutto. In caso di decesso del coniuge, di un figlio o di un genitore, il congedo è di due giorni; in caso di decesso di un fratello, di un nonno o di una persona a carico, è di un giorno.
Cosa fare con i contratti e gli obblighi del defunto?
Dopo la morte di una persona cara è necessario regolare le sue questioni finanziarie e amministrative, tra cui:
- la chiusura del conto bancario,
- la disdetta dei contratti con i fornitori di energia elettrica, gas, internet e telefonia,
- la cessazione dei contratti di locazione, leasing o abbonamenti,
- la notifica alle istituzioni finanziarie (banche, compagnie assicurative, fondi di investimento),
- la messa in sicurezza dei beni del defunto fino al completamento delle procedure successorie.
È importante ricordare che alcuni obblighi si estinguono con la morte (ad esempio il contratto di lavoro o alcune polizze assicurative), mentre altri (come prestiti e passività finanziarie) si trasferiscono agli eredi. Pertanto, è fondamentale raccogliere rapidamente tutta la documentazione pertinente e informare le istituzioni competenti.
L’utilizzo della carta bancaria o del conto del defunto — anche se i familiari conoscono il PIN o le credenziali di accesso all’online banking — è contrario alla legge.
Come si svolge la procedura successoria dopo la morte di una persona?
L’eredità comprende tutti i diritti e gli obblighi patrimoniali del defunto — non solo beni come immobili, automobili, oggetti di valore, opere d’arte o risparmi, ma anche debiti e altre passività finanziarie.
La procedura successoria è il processo di determinazione di chi eredita il patrimonio del defunto. Può avvenire in due modi: tramite atto notarile di successione oppure attraverso un procedimento giudiziario.
Il modo più semplice e rapido per regolare le questioni ereditarie è rivolgersi a un notaio. Se tutti gli eredi sono d’accordo sulla divisione dell’eredità — o se vi è un solo erede — il notaio può rilasciare un atto di successione, che ha la stessa efficacia giuridica di una decisione del tribunale che conferma l’acquisto dell’eredità.
Nei casi più complessi — ad esempio in assenza di testamento, in presenza di controversie tra gli eredi o quando viene contestata la validità del testamento — la questione viene risolta dal tribunale. Tali procedimenti possono essere lunghi e durare anche diversi anni. Il tribunale determina innanzitutto la composizione dell’eredità, poi individua i soggetti aventi diritto e infine procede alla divisione del patrimonio tra di essi.
Indipendentemente dal fatto che l’eredità venga acquisita tramite atto notarile o sentenza del tribunale, essa deve essere dichiarata all’Ufficio delle Imposte competente entro 6 mesi dalla data in cui il documento diventa definitivo. Tale obbligo riguarda anche i familiari più stretti che, pur essendo esenti dall’imposta di successione, sono comunque tenuti a confermare formalmente l’acquisizione dell’eredità.
Le formalità successive alla perdita di una persona cara possono spesso sembrare opprimenti, ma il loro espletamento è essenziale. In caso di dubbi, i nostri consulenti sono sempre pronti a offrire aiuto e supporto.